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L’Ambito Territoriale di Caccia ATCCN2 si trova nella parte centro occidentale della provincia di Cuneo; ricopre una superficie di 68081 e comprende ben 31 comuni; al suo interno coesistono i tipici ambienti del tavolato della pianura cuneese.

Le caratteristiche ambientali sono principalmente quelle rappresentate da un’agricoltura intensiva (cereali e frutteti), da una parte considerevole di prato-pascoli e da una fitta rete di corsi d’acqua, anche di modeste dimensioni (fiume Po, Varaita, Maira e Mellea) che, con le rispettive fasce golenali e boschive, creano un ambiente favorevole alla sosta ed alla riproduzione della fauna.

Questo fitto mosaico di coltivazioni risulta particolarmente vocato sia per le specie stanziali come la lepre, il fagiano, la starna sia alla fauna migratoria come il germano reale, il colombaccio, i tordi, le cesene e le allodole.

Entrando nei particolari le cacce principalmente svolte dai nostri soci sono quelle da appostamento temporaneo e quella vagante, sia alla migratoria che alla stanziale con il cane da ferma o con il cane da seguita.

 

I dati risultati dalle schede capi abbattuti restituite all'Ambito nella scorsa stagione, sono i seguenti:

germano reale 663

minilepre         560

fagiano            542

lepre comune   396

allodola           328

quaglia            222

colombaccio       171

cornacchia grigia136

tordo bottaccio     96

volpe                   92

beccaccino           87

cesena                 86

beccaccia             68

cornacchia nera    38

alzavola               33

gallinella              24

cinghiale              22

tordo sassello       19

ghiandaia             14

gazza                   12

starna                    5

tortora                   1

   

 

Si desidera ricordare l'importanza, nonchè l'obbligo di segnare i capi abbattuti sul tesserino e di restituire la scheda con i dati all'atc, per poter avere una situazione il più reale possibile per quel che riguarda la selvaggina presa.

 

E’ consentito cacciare il cinghiale liberamente, senza vincoli di formazione di squadre e di zone assegnate, senza creare tensioni tra i cacciatori.

 

Unitariamente agli sforzi profusi per la gestione dell’Ambito ormai da un decennio si praticano, con buoni risultati, operazioni di cattura delle lepri nelle zrc, che hanno portato a dicembre 2015 e gennaio 2016 alla cattura di n. 52 lepri, per poi riimmetterle nei territori maggiormente vocati.

 

 

Per ciò che concerne l’avifauna, l’Ambito possiede un impianto d’allevamento di fagiani di tipo estensivo che consente di immettere sul territorio animali idonei al ripopolamento del territorio.

Un particolare accenno bisogna farlo in merito alle zone umide (anche laghi artificiali) ed alla fitta rete irrigua che, come una ragnatela si sviluppa sul nostro territorio mantenendo costante tutto l’anno, anche in buone proporzioni, la popolazione di anatidi sul territorio.

 

Tutto ciò, sommato ad una gestione che pone le basi nella collaborazione tra enti locali, agricoltori, ambientalisti ed associazioni venatorie, crea una sinergia che tenta di svolgere con la migliore efficienza il sevizio per cui siamo preposti.

Da parte nostra comunque non manca la volontà di gestire al meglio le poche risorse a nostra disposizione ringraziando tutti, dai dipendenti, alla Provincia di Cuneo, ai cacciatori, ai volontari che tutti i giorni lavorano in collaborazione per il bene comune.

 

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